Martedì 07 Settembre 2010
L'inclusione dei piccoli Comuni nei processi di innovazione, in particolare in una realtà amministrativamente complessa e frammentata come la Provincia di Alessandria, è una priorità fondamentale per lo sviluppo digitale (e non solo) del territorio Continua...



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dal 22/02/2010


Data: 26-08-2002

PROGETTO ISACCo PER I COMUNI PIEMONTESI

Scade il prossimo 31 dicembre 2002 (precedentemente era stato fissato il 30 novembre) il bando indetto dalla Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) denominato progetto ISACCo, finalizzato alla promozione della cooperazione tra i piccoli Comuni piemontesi.
L’importo totale del progetto sarà di 6 milioni di euro, mentre il primo bando impegnerà una cifra pari a 2 milioni di euro, accessibili a tutti i Comuni piemontesi che non superino i 5.000 abitanti, a patto che abbiano avviato o intendano farlo, l’istituzione di progetti con lo scopo di raggiungere una “migliore vivibilità nei centri minori, una loro valorizzazione turistica, economica e ambientale, di un più ricco e articolato rapporto tra i piccoli Comuni associati e i centri urbani di riferimento”, all’interno di un’aggregazione già formata o da costituirsi (sottoforma di Unione di Comuni, Comunità Montana, Collinare, Consorzio o, ancora, come Associazioni di Comuni su base convenzionale).
In questo modo si intendono perseguire due importanti risultati: la riduzione del lento abbandono dei centri minori, con il conseguente e inevitabile pericolo della perdita del patrimonio culturale ed economico; la riduzione del divario, già preoccupante, tra imprese e cittadini delle città principali e dei centri minori, oggetto del bando.
I criteri per l’assegnazione dei progetti, scelta che sarà effettuata in maniera insindacabile dall’apposita Commissione istituita dalla Fondazione CRT, saranno indicativamente gli stessi già adottati dal Governo per l’assegnazione dei fondi istituiti per lo sviluppo di progetti di e-government, ovvero:
1. il numero di Comuni associati, la popolazione coinvolta e la dinamica demografica;
2. la possibilità di misurare i risultati del progetto raggiunti in futuro, con metodi obiettivi;
3. l’effettiva conseguibilità dei risultati prospettati;
4. la possibilità di esportazione del progetto ad altre realtà compatibili;
5. l’utilizzo delle risorse di rete e dei servizi disponibili a livello regionale dalla RUPAR, come ad esempio l’utilizzo del kit per la firma digitale, distribuito tra gli altri dalla Provincia di Alessandria;
6. l’effettivo coinvolgimento degli amministratori locali nel governo del progetto;
7. l’affidabilità del partner tecnico scelto per il raggiungimento degli obiettivi del progetto;
8. la disponibilità di accollarsi, direttamente o indirettamente, i costi della quota di finanziamento eventualmente non coperta dalla Fondazione;
9. la sostenibilità economica del progetto da parte degli Enti proponenti nelle fasi successive all’intervento della CRT;
10. la congruità del finanziamento richiesto.
I progetti verranno finanziati secondo criteri di marginalità dei Comuni proponenti (come il declino demografico, tasso di invecchiamento, etc...) e di condivisione di una stessa vocazione economica da valorizzare, e oscillerà da 5 a 20 euro per abitante, con una copertura di un minimo del 60% a un massimo del 100% dell’ammontare dei costi del progetto.
Per la stesura dei progetti proposti bisognerà tenere in considerazione i dati relativi il progetto stesso: obiettivi, contenuti, pianificazione, risorse, modalità di rilevamento dei risultati conseguiti, indicazione dei tempi e costi, oltre ai dati dei responsabili e dei partecipanti, all’eventuale patnership tecnica. Sarà inoltre necessario indicare le acquisizioni previste in termini di know how, tecnologie e attrezzature, eventuali acquisizioni di consulenza, formazione, assistenza e competenze; altre fonti di finanziamento e ogni elemento che sia utile in funzione dei criteri di valutazione. Per agevolare i Comuni nella stesura dei progetti, nella compilazione dei moduli, e nel controllo dell’adeguatezza della modulistica inviata, la Fondazione attiverà uno sportello telematico, dove poter avere le informazioni necessarie on-line.
La data ultima per l’adesione al bando è stata posticipata al 31 dicembre 2002; il Comune o l’Ente capofila potrà inoltrare la richiesta su formato cartaceo a:
Fondazione CRT, Progetto ISACCo, Via XX Settembre 31 – 10121 Torino, oppure in formato digitale inviando il file con i contenuti richiesti in formato Word o Rtf secondo le specifiche tecniche fornite con il testo del bando, all’indirizzo isacco@fondazionecrt.it, con opportuno riconoscimento di firma digitale, messa a disposizione da RUPAR CSI-Piemonte.
Sulla base delle esperienze e dei risultati di questo primo bando, verrà pubblicato il secondo bando, nel corso del 2003.

Link utili:

- Informazioni sul Progetto ISACCo, dal sito della Fondazione CRT

s.c.

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