Venerdì 10 Settembre 2010
L'inclusione dei piccoli Comuni nei processi di innovazione, in particolare in una realtà amministrativamente complessa e frammentata come la Provincia di Alessandria, è una priorità fondamentale per lo sviluppo digitale (e non solo) del territorio Continua...



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dal 22/02/2010


Data: 02-05-2002

Il Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento (PTP)

Diversi sono gli strumenti che un’Amministrazione provinciale ha a disposizione per programmare le proprie attività e organizzare gli interventi sul territorio.
Da qualche anno ne è nato uno nuovo, particolarmente importante e ricco di sviluppi per il futuro.
Cos’è il PTP?
il Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento (PTP) è un mezzo di pianificazione su area vasta che consente alle Province di strutturare gli interventi sul proprio territorio con maggiore attenzione al coordinamento delle opere, grazie ad una valutazione complessiva e ragionata delle necessità e delle opportunità che esso può offrire, ponendosi così un gradino più in alto della programmazione che normalmente viene svolta a livello locale dagli Enti di competenza.
Come è nato il nostro PTP?
grazie alla legge 142/90 di riforma delle autonomie locali, ai vari decreti legislativi “Bassanini” e alla riforma attuata dalla Legge Regionale 45/94 riguardante la pianificazione territoriale.
Già nel dicembre ’95 è stato costituito un Ufficio di Piano, il quale ha permesso al nostro Consiglio Provinciale di approvare il proprio PTP il 3 maggio 1999, ma solamente con la deliberazione n. 223-5714 del Consiglio Regionale del 19 febbraio 2002 il Piano è stato reso operativo a tutti gli effetti.
Il nostro PTP rappresenta un punto intermedio di raccordo fra il Piano Territoriale Regionale (PTR) e, non appena la competenza sull’approvazione verrà trasferita alle Province, i Piani Regolatori Comunali, dando così il proprio fondamentale contributo alla creazione di una vera “rete” di strumenti urbanistici sempre in contatto gli uni con gli altri, per meglio adattarsi alle esigenze di costante sviluppo del territorio.
Cos’è e cosa non è il PTP?
l’obiettivo del Piano è quello di promuovere uno sviluppo armonico della nostra Provincia e dell’ambiente in cui essa si trova. L’idea che fa capo al PTP è quella di territorio visto come “risorsa non rinnovabile”, da tutelare e da promuovere con attenzione, organizzando una più attenta e corretta valutazione dei costi e dei benefici derivanti dal suo utilizzo.
Temi centrali in questo approccio volto alla pianificazione sostenibile saranno dunque quelli relativi ai sistemi territoriali che costituiscono l’assetto strutturale, insediativo, funzionale e infrastrutturale della nostra zona.
Il PTP non è invece un sistema per introdurre nuovi obblighi burocratici, né un dispositivo di pianificazione rigida per vincolare le possibilità di azione delle istituzioni pubbliche, degli operatori privati e, più in generale, di tutti i cittadini.
Quali sono gli strumenti utilizzati dal PTP?
oltre ai normali strumenti attuativi propri della pianificazione urbanistica, si è deciso di adottare anche modalità d’intervento innovative (progetti territoriali operativi, accordi di programma, protocolli d’intesa, conferenze di servizi, ecc.) o mutuandole dalle recenti normative o introducendo approfondimenti appositi (progetti ambientali di dettaglio, ambiti di valorizzazione turistica, ecc.), tutti comunque orientati nel verso della concertazione fra l’Ente locale e le altre realtà territoriali, nel riconoscimento del principio di sussidiarietà e senza mai perdere la focalizzazione sugli obiettivi di fondo.
Quali sono le scelte fondative del PTP?
schematicamente il disegno di assetto territoriale previsto dal Piano può essere riassunto in 5 macro-aree d’intervento:
a) L’ambiente visto come vincolo e occasione di sviluppo
Il territorio, partendo dalle indicazioni e previsioni del PTR è stato studiato e indagato, con particolare attenzione alle aree di maggiore criticità idrogeologica e geomorfologica, al sistema del verde (le aree boscate e di elevata qualità paesistico-ambientale), al sistema dei suoli agricoli (in base alla capacità produttiva e alla valenza paesistica delle coltivazioni) e al sistema paesaggio (pianura, collina, montagna).
b) Il sistema infrastrutturale e gli insediamenti
Sono state individuate una serie di “dorsali”, itinerari e luoghi privilegiati per lo sviluppo delle attività:
1° Dorsale di sviluppo nord-sud, già indicata dal PTR, asse che collega il porto di Genova Voltri al Valico alpino del Sempione con duplice valenza, autostradale e ferroviaria.
2° Dorsale di sviluppo ovest-est, anch’essa già citata dal PTR, sull’asse Cuneo-Asti-Casale Monferrato, che mira ad intercettare il flusso rilevante delle province del sud della Francia verso l’est europeo.
3° Dorsale di sviluppo “storico” delle attività produttive della Provincia: la valle Scrivia e l’asse Novi Tortona, già innervato di un grande patrimonio edilizio e di aree vocate a usi produttivi.
4° Dorsale di riequilibrio di tipo infrastrutturale, linea di unione tra il territorio di retroporto e sviluppo legato al porto di Savona con la Valle Bormida, collegando trasversalmente le due dorsali della A26 e della Valle Scrivia.
c) Il sistema insediativo e la rete urbana
Il PTP affronta il tema delle aree di residenza, ponendosi l’obiettivo di fornire criteri e parametri di inquadramento generale delle priorità, rivolgendo particolare attenzione agli aspetti qualitativi da presidiare durante l’attività di pianificazione ed invitando ad approfondimenti di natura più spiccatamente architettonici ed urbanistici. A tale proposito sono stati introdotti anche nuovi elementi di progettualità, quali piani ambientali di dettaglio, margini di configurazione urbana e ingressi urbani.
d) I luoghi della produzione
Si è deciso di puntare sul rilancio e riqualificazione delle aree che sul nostro territorio presentano maggiore connotazione industriale, come l’asse della valle Scrivia, il casalese, il polo di Spinetta Marengo, il polo di Felizzano – Quattordio.
Parallelamente, in corrispondenza delle dorsali di sviluppo, verranno posti in essere interventi di potenziamento delle attività e di adeguamento strutturale.
e) La valorizzazione del territorio
Si punterà, di comune accordo con gli altri Enti locali, al consolidamento e alla valorizzazione delle numerose offerte culturali che la nostra Provincia offre e può offrire. Fra gli aspetti di maggiore interesse spiccano le potenzialità turistiche, non ancora sviluppate appieno, legate alle tradizioni paesistiche ed eno-gastronomiche, alle risorse paesistico ambientali di elevata qualità, agli itinerari legati ai beni culturali di rilevanza extra provinciale.
Che importanza ha la cartografia per il PTP?
a corredo dell’intera attività di studio e pianificazione è stata prodotta una grande quantità di materiale cartografico tematico, atto a scandagliare il nostro territorio secondo diversi parametri, a promuoverne una sempre maggiore conoscenza e a garantire le scelte strategiche di volta in volta più opportune.
Le tavole di piano alla scala 1:100.000 sono le seguenti:
TAVOLA A – “Gli obiettivi prioritari di Governo del Territorio”
TAVOLA B – “Ambiti a vocazione omogenea e bacini socio-economici”
TAVOLA C – “Il sistema infrastrutturale”
TAVOLA D – “Indirizzi di valorizzazione del Territorio”

Tre serie da 43 carte ciascuna costituiscono l’insieme della cartografia alla scala 1:25.000:
TAVOLA n.1 – “Governo del territorio: vincoli e tutele”
TAVOLA n.2 – “Compatibilità geo-ambientale”
TAVOLA n.3 – “Governo del territorio: indirizzi di sviluppo”

m.m.


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